The Five Faces new album, “Eccesso di Zen”, presentazione genovese.

Genova, sabato 14 marzo: il Caledonian Pub di Genova è un locale seminascosto nelle vicinanze della stazione Brignole, caratterizzato da una atmosfera tranquilla, da un arredamento tradizionale e, fra le tante altre cose, e’ il luogo che ha ospitato la ripartenza live di The Five Faces nel lontano 2014. Non sorprende, quindi, che il gruppo abbia scelto questo posto per un evento decisamente singolare: un meet’n’greet con birre e panini (peraltro davvero ottimi!) per presentare ufficialmente l’uscita del loro nuovo, sesto, album, “Eccesso di Zen”, giunto agli onori del mondo e delle cronache attraverso Toast Records ed il braccio esecutivo del gruppo, la “Modern Beat Records”. I tempi, purtroppo, sono cambiati, e se nel Marzo 2014 era stato possibile mettere in scena un “rumorosissimo” concerto tardo-pomeridiano con setup elettrico completo, ora le reiterate proteste dei vicini hanno reso obbligatorio presentarsi in veste acustica. Così, in una serata condizionata dall’Allerta Meteo Arancione ci siamo trovati in un locale riempito da aficionados del boccale solitario, da esimi esponenti di varie generazioni del Modernismo Genovese e, per buona misura, da un rumoroso manipolo di ultras del Genoa in attesa di imbarcarsi sul Night Train per la trasferta di Verona. I nostri quattro musicisti si sono presentati con un inedito setup interamente acustico. Gianni Berti e Raffaele Sanna, voci “equipaggiate” con chitarre acustiche, Giorgio Lanteri alle prese con un imponente ed inedito basso acustico Eko e Pietro Canepa a cavalcioni di un cajon aggiuntosi da poche ore al suo vasto arsenale di strumenti percussivi. Complice un immediato mood rilassato e divertente, quella che doveva essere una breve rassegna dei brani componenti il nuovo cd è finita per trasformarsi in una attenta esibizione dell’attuale repertorio, con incursioni in quasi tutte le uscite discografiche del gruppo, abbinata ad un rinnovato set di cover recuperate dagli anni d’oro del rock italiano secondo gli stilemi del gruppo. Nella loro dimensione acustica hanno davvero brillato, per esempio, i singoli Mare, L’Amore Ti Fa Bella e Ocean Girl, mentre ha stupito una delicatissima rilettura di Non Devi Piangere di Alberto Camerini. A bocce ormai ferme (Pietro, causa acquazzone biblico in corso, si era già avventurato verso casa), i tre impavidi superstiti, riconosciuti dagli ultras genoani come “quelli che hanno fatto l’inno rock del Genoa”, hanno anche abbozzato una versione super acustica del suddetto inno, peraltro ampiamente supportata dai robusti cori degli astanti. Per concludere, una serata piacevolissima, lontana dai clichè e dalle frenesie dei set elettrici consumati nei classici templi della musica live. Una scaletta “a chiamata” di circa 25 pezzi che, nonostante la limitata varietà di suoni ed arrangiamenti disponibili, ha intrattenuto fino alla mezzanotte gli intervenuti, e la conferma che The Five Faces sono grandi ovunque li metti. Belin che serata! (Foto: Piergiorgio Baiardo)